Il Palazzo Comunale - Comune di Bagnara di Romagna

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Il Palazzo Comunale

Il palazzo comunale si trova da tempo immemorabile nella Piazza. Vi si tenevano le sedute del consiglio, dopo che il donzello aveva avvisato personalmente tutti i consiglieri ed aveva strombazzato l'avviso di convocazione, in piazza ed in altri luoghi, affinché il popolo fosse reso edotto della riunione. Sono documentate importanti ristrutturazioni al Palazzo nel 1608, nel 1780 (quando vi fu costruita una camera ove furono collocati i pesi e le misure campione) e nel 1815, dopo quasi un ventennio di occupazione francese durante il quale la sede del comune era stata trasferita in Rocca. In quel periodo il palazzo, destinato a quartiere per i militari, si presentava fatiscente e minacciava di crollare. Un'altra importante ristrutturazione al Palazzo avvenne nel 1908, quando il comune acquistò una casa adiacente per ampliare il fabbricato e nel contempo ricostruire il loggiato antistante, quattro metri più a nord. In tal modo la Piazza assunse la forma di una figura geometrica regolare.

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Dopo l'ultima guerra si dovette procedere al rifacimento quasi totale del Palazzo, che divenne sede di scuola media nel 1961. In una stanza a pianterreno era ubicata la farmacia comunale, istituita con delibera consiliare nel 1776 ed affidata allo speziale imolese Luigi Reggi, che morì nel 1807. Il comune provvide ad arredare l'ambiente, compreso il retrobottega, e a fornirlo dei preziosi vasi. Alla morte del Reggi la speziaria restò chiusa diversi anni e fu riaperta, a periodi intermittenti, dietro semplici accordi verbali con i gestori. Per questo si verificarono frequenti liti giudiziarie tra il comune e i farmacisti, poiché non sempre era agevole stabilire se costoro fossero affittuari o dipendenti comunali e se avessero o meno la proprietà dei medicinali giacenti all'atto dell'inventario. I pregevoli vasi andarono distrutti o perduti durante l'ultima guerra. Verso la fine del secolo ventesimo l'attività di farmacia fu ceduta dal Comune ad un privato.

Il cerchio si chiude con il ritorno degli uffici comunali nella piazza centrale, nell'antica sede, in modo da lasciare la Rocca al suo naturale destino di luogo di storia e di conoscenza.

 

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