La Piazza (Piazza Marconi) - Comune di Bagnara di Romagna

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La Piazza (Piazza Marconi)

Era il luogo pubblico più importante, il salotto del paese, centro di raccolta, svago, affari, fucina di passioni politiche e ideali dei bagnaresi. Sulla piazza da tempo immemorabile si affaccia il Palazzo Comunale, alle cui colonne venivano affissi i bandi; sulla piazza si dava la corda in pubblico ai condannati, passavano le processioni precedute dai confratelli delle varie compagnie nelle loro caratteristiche divise; a volte giungeva perfino l'acqua del fiume Santerno in rotta. Nel Settecento vi fu istituito il mercato dei bozzoli, detto pavaglione, però già sul finire del secolo precedente vi si teneva un mercato non soltanto di bestie, ma d'ogni sorta di biada o merci. Sulla Piazza si sono succedute nei secoli le più disparate cerimonie o manifestazioni, come l'erezione dell'albero della libertà al tempo napoleonico, lo sparo di fuochi d'artificio in occasione del matrimonio dello stesso imperatore con Maria Luisa d'Austria, poi ancora fuochi d'artificio nel 1815 quando Bagnara tornò alla Santa Sede e papa Pio VII fece il suo ritorno trionfale in Roma. Altri spari ed altri fuochi d'artificio ci furono in piazza nel 1846, quando fu eletto papa Pio IX; un albero della libertà fu piantato nel 1849 con la proclamazione della Repubblica Romana, ed altre manifestazioni di consenso si videro nel 1860 alla proclamazione del Regno d'Italia.

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Nel 1925 i fascisti, già al potere da alcuni anni, vi organizzarono un falò con le bandiere rosse dei socialisti, mentre nel 1936 partì dalla piazza un carro con sopra un fantoccio di colore nero, allegoria del Negus in fuga da Addis Abeba, conquistata dagli italiani. L'undici aprile del 1945 la piazza si riempì dei soldati che avevano liberato Bagnara, accolti dalla popolazione in festa. Infine in una foto del 1957, scattata in occasione del Congresso Eucaristico di zona, è possibile vedere una piazza gremita di gente fino all'inverosimile. Iniziando dalla Porta e proseguendo in senso orario, nella piazza si trovano: la vecchia Caserma dei Carabinieri (ora sede della PRO LOCO); l'antico Palazzo Comunale dove hanno ritrovato sede gli uffici del comune; la drogheria mesticheria Beltrani, ora non più in esercizio, ma per moltissimi anni vero emporio dei bagnaresi. Si attraversa via Mazzini, nel punto dove un tempo si trovava un grande arco, detto Il Voltone, si giunge dove era collocata una rivendita di generi di privativa posta nell'antico palazzo Mancini, mentre il lato est della piazza è occupato dal palazzo Fabbri.

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Sul lato sud si affacciano due isolati già appartenenti rispettivamente ai Morsiani e ai Morosini, eminenti famiglie della Bagnara dell'Ottocento. Il primo fu riconvertito nell'ultimo dopoguerra a sala cinematografica e a casa del popolo, mentre l'altro, posto ad occidente di via Camangi, era stato riconvertito a sede del circolo chiamato la Barcaccia, nome forse preso da un'antica osteria presso la Barca. È stata avviata in questi anni un'opera significativa di recupero storico e di valorizzazione della piazza, che ha interessato, di recente, la ripavimentazione, in futuro la ristrutturazione di alcuni edifici antichi e la riqualificazione degli spazi di quello che deve essere, in ogni tempo, il salotto del paese.

 

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