Giallo di Romagna - Comune di Bagnara di Romagna

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Giallo di Romagna

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Un Giallo in difesa delle donne

 

Anche questa primavera tornano gli eventi di Giallo di Romagna e, naturalmente, il concorso ad esso legato.
A differenza delle edizioni passate, in cui Giallo di Romagna è stato una manifestazione celebrativa, gli eventi di quest'anno saranno piuttosto di denuncia.

L'obiettivo che gli organizzatori si sono preposti in questa edizione è la maggior sensibilizzazione di pubblico sul tema dello stalking e della violenza sulle donne.

Non è quindi casuale la scelta di bandire la quarta edizione del concorso proprio l'8 marzo, in occasione delle Festa della donna.
“Da quattro anni abbiamo una legge che identifica lo stalking come reato penale – dice Alessandro Anguilano di 2A Eventi & Comunicazione, organizzatore degli eventi di Giallo di Romagna – eppure i casi di violenza domestica vengono spesso taciuti, se non nel momento in cui si arriva a gesti estremi. I dati che vengono diffusi ogni anno non sono da paese civile, e per quanto Enti e Istituzioni siano presenti ovunque, ci si rende conto che oltre la violenza fisica bisogna combattere anche quella psicologica: più del 90% delle violenze oggi non vengono denunciate!

“Grazie agli eventi in programma tra aprile e maggio – continua Anguilano – vogliamo far conoscere le realtà che operano nel territorio, vogliamo che si impari a riconoscere e identificare il fenomeno, che si abbia la consapevolezza di quali aiuti è possibile riceve oggi.”

“Bagnara è un piccolo comune di provincia – interviene Riccardo Francone, assessore alla cultura e sindaco facente funzioni – ma ha sempre visto in Giallo di Romagna la possibilità di comunicare oltre i propri confini territoriali. Quando mi è stato proposto questo tema per l'edizione 2013, ho subito visto la potenzialità di affidare agli strumenti con cui comunica Giallo di Romagna, la possibilità di concretizzare un nostro impegno in una campagna di sensibilizzazione. Il tema del concorso è una nuova sfida e di certo non è semplice: scrivere una storia di violenza che abbia un forte spirito di denuncia. Ma in questi anni in cui ho seguito l'evento, e soprattutto il concorso, mi sono reso conto di quanto il pubblico sappia farsi promotore del nostro messaggio. E' stato così nelle celebrazioni dei Carabinieri, di Scerbanenco e di Diabolik, e sono sicuro dello stesso risultato in questa edizione. Edizione che per noi ha una doppia importanza, sia per il tema trattato, sia perchè da quest'anno il Premio sarà intitolato alla memoria di Angelo Galli, sindaco di Bagnara prematuramente scomparso lo scorso novembre.”

 

 

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