Il FAI a Bagnara di Romagna. Cronaca di un successo annunciato. - Comune di Bagnara di Romagna

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Il FAI a Bagnara di Romagna. Cronaca di un successo annunciato.

 

Visitatori-in-fila

Il 12 e 13 ottobre migliaia di visitatori hanno affollato i siti aperti dai volontari FAI in tutta Italia (quasi 700) per le Giornate FAI d'Autunno . A decretare questo successo contribuisce, in primo luogo, la capacità che ha il Fondo Ambiente Italiano di promuovere e coinvolgere, nelle sue iniziative, ampi strati della popolazione, sempre più sensibile alla necessità di salvaguardare e valorizzare quel diffuso patrimonio storico artistico e paesaggistico che caratterizza il nostro bel paese. A ciò si deve aggiungere, a mio parere, per giustificare le ore di fila sotto il sole, un desiderio ed un bisogno sempre più diffuso di cultura, che raramente viene soddisfatto dai media (quando lo si fa ad alti livelli le risposte sono sempre positive). Ancora lo slogan #ricordatidisalvarelitalia  crea suggestioni emotive. Ma più concretamente convince forse la sicurezza che i fondi raccolti vengano utilizzati per gli scopi dichiarati e non si perdano in mille rivoli fino ad esaurirsi. Se a questo si aggiunge la passione con cui i volontari, (in particolare i giovani in questa occasione) si impegnano sempre, abbiamo già una serie di fattori che spiegano il successo crescente di queste iniziative.

Tutto ciò premesso, nel caso specifico della iniziativa organizzata in questa occasione dai volontari del gruppo FAI di Lugo, ("Autunno in Bagnara di Romagna "), molti altri importanti fattori hanno contribuito ad un (prevedibile) successo di pubblico (più di mille visitatori ) e di osservazioni positive sulla qualità della manifestazione.

In primis il luogo prescelto. Il borgo storico di Bagnara di Romagna è un piccolo gioiello ben tenuto e ben conservato, la cui originaria struttura medioevale é facilmente ancora oggi leggibile nelle sue componenti essenziali (mura, porta di accesso, rocca, fossati, terragli) , per cui il visitatore può figurarsi (e quasi vedere ) la vita che vi si svolgeva; e come questa andasse poi adattandosi nei secoli ai mutamenti della struttura della cittadina, a sua volta determinata dai cambiamenti delle varie epoche storiche (i mutamenti politici, l'uso delle armi da fuoco, le lotte fratricide), fino ad arrivare all'epoca moderna, raccontata con dovizia di particolari ed in maniera vivida e coinvolgente, nella sterminata raccolta delle lettere (ordinate in un sorprendente museo), che il grande compositore Pietro Mascagni inviava quasi quotidianamente alla sua amata Anna Lolli, bella corista nativa di Bagnara.

In secondo luogo l'entusiasmo e la disponibilità mostrata dal Liceo di Lugo, (a partire dal personale amministrativo, al nuovo Dirigente Scolastico Giancarlo Frassineti, che si è speso in prima persona, alla professoressa d'arte Donatella Bezzi ), che ha fatto sì che un'intera classe di 26 ragazzi partecipasse (dopo un periodo di formazione ) al progetto, in qualità di "Apprendisti Ciceroni" per fare da guida qualificata ai visitatori del borgo. Ragazzi che hanno ricevuto complimenti a ripetizione dai visitatori per la loro preparazione, l'entusiasmo e la capacità di mettersi in gioco nonostante la giovane età e che hanno fatto turni supplementari per far fronte all'imprevisto afflusso di visite.

Visita-Sindaco

A questo si deve aggiungere il fatto che la cittadina si é lasciata coinvolgere a tutti i livelli nella iniziativa del FAI, a partire dal Sindaco, Riccardo Francone, sempre presente, impegnato a fare da guida ai visitatori ancora in fila a tarda ora (pur di non mandarli via), quando i ragazzi della scuola non erano più disponibili. Il Parroco Don Pier Paolo Martignani, che ha aperto le porte con entusiasmo ai musei parrocchiali (il museo di arredi sacri ed il museo Mascagni appunto), e alla Chiesa Arcipretale, dove sabato sera, all'organo Chianei del 1786, una giovane e brava Kim Fabbri è stata protagonista di un suggestivo concerto d'organo. Gli esperti locali (Lisa Emiliani) che hanno preparato e presentato ai ragazzi il materiale didattico su cui prepararsi per fare da guida ai visitatori. I giovani volontari di Bagnara che, opportunamente preparati, hanno aiutato e gestito i musei parrocchiali.

Che dire poi di Daniela Pini (nota cantante lirica), una vera forza della natura! Oltre alla didattica si è presa in carico una parte della organizzazione e della gestione delle relazioni necessarie, fino a fare da guida ai visitatori nei momenti di maggior afflusso. Possiamo poi aggiungere i giovani volontari locali dei musei e della protezione civile, i cittadini mai disturbati dalla inevitabile confusione, fino ad arrivare ai ristoratori che, in questa occasione, hanno offerto ai visitatori, a prezzi scontati, il piacere di gustare la cucina del territorio.

La contemporanea e tradizionale festa del Castello ha poi offerto altre opportunità: mostre, visite alla parte superiore della rocca, al museo archeologico, spettacoli, laboratori creativi e ludici per i bambini, l’apericena in stile medievale, creando così una sinergia con la iniziativa del FAI ed una molteplicità di offerte culturali .

In sostanza ciò che ha contribuito al successo della iniziativa è stato il fatto che tutto il paese é stato coinvolto dal FAI in questa occasione e, come già avviene altre volte, (fino a portare 20.000 visitatori per l'annuale Festival dei Popoli), lo stesso paese ha contribuito a dare ai visitatori un’esperienza completa ed appagante (abbiamo ricevuto complimenti a ripetizione sulla qualità delle visite e della offerta culturale), in contrasto con il pessimismo di chi vede la nostra società in declino, litigiosa, divisa e ripiegata su se stessa. Un paese cioè che ha dimostrato di essere una comunità coesa e cosciente della propria storia, orgogliosa della propria cultura e dei propri valori, e che quindi, avendo solide radici, non ha paura di perdere la propria identità aprendosi agli altri. Anzi, sa offrire di sè una immagine positiva, che al di là delle differenti idee politiche, sa mantenere e condividere valori, esperienze ed un comune sentire. Valori la cui condivisione rappresenta la base indiscussa della convivenza civile.

 

Dot. Bardelli Efrem

Capo Gruppo FAI Lugo

 

 

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