Cosa fare in caso di rinvenimento di bocconi avvelenati, animali deceduti o con sintomatologia sospetta - Comune di Bagnara di Romagna

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Cosa fare in caso di rinvenimento di bocconi avvelenati, animali deceduti o con sintomatologia sospetta

Ogni anno assistiamo ad episodi di avvelenamento  nei nostri Comuni, in particolare in primavera. Le esche avvelenate  si ritrovano con maggior frequenza in campagna, ma in alcuni casi anche in cortili privati o addirittura in parchi pubblici. Nel caso di rinvenimento di bocconi avvelenati o altro materiale sospetto, animali deceduti o con sintomatologia sospetta, occorre informare tempestivamente il proprio veterinario e le autorità preposte .
Procedure uniformi, più informazione, maggiore coordinamento per contrastare la pratica dei "bocconi avvelenati" che, malgrado la recente normativa preveda anche il carcere, non mostra importanti flessioni.
La Regione ha definito le procedure da seguire  in tutto il territorio regionale per contrastare gli avvelenamenti di cani, gatti e animali selvatici, un fenomeno che non ha flessione e resta sottovalutato non solo rispetto alla crudeltà del gesto ma anche nei rischi per la salute pubblica e per l'impatto ambientale. L'obiettivo è creare un sistema per monitorare il fenomeno, favorirne la prevenzione e dare più efficacia agli interventi di repressione.

COSA FARE
I cittadini sono pertanto invitati ad attivare le procedure previste dal protocollo provinciale rivolgendosi prioritariamente :
- al Veterinario Libero Professionista di fiducia  che deve redigere una "scheda segnalazioni", informare il Sindaco e nel caso di animale morto, conferire la carcassa all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale;
- al Servizio Veterinario A.U.S.L di Ravenna ;
- al Corpo Forestale dello Stato  Comando Provinciale di Ravenna.
Anche i Comuni e le altre forze di Polizia e/o soggetti di vigilanza e controllo sono tenuti a raccogliere le segnalazioni dei cittadini.
Le segnalazioni possono riguardare il rinvenimento di bocconi sospetti o presumibilmente avvelenati, l'animale da compagnia con sintomatologia o deceduto, animali selvatici deceduti per sospetto avvelenamento.

A chi puoi rivolgerti presso il tuo comune:
Ufficio ambiente del Comune di Bagnara di Romagna
Tel. 0545 905509
Fax. 0545 76636
email ambiente@comune.bagnaradiromagna.ra.it

La vigilanza per contrastare il fenomeno
La definizione di una procedura definita e unica per tutto il territorio regionale ha anche l'obiettivo di sviluppare un maggior coordinamento tra i soggetti deputati alla vigilanza  (il Corpo Forestale dello Stato, le polizie municipali e provinciali, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza) e favorire una più efficace vigilanza del territorio. L'impegno delle Forze di polizia è spesso reso inutile dalla difficoltà di cogliere in flagrante i responsabili di questi reati, dalla scarsa sensibilizzazione a denunciarli, dalla mancanza di una raccolta organica di dati sul fenomeno.

Gli interventi di bonifica, la formazione
Il documento regionale stabilisce inoltre che le aree dove sono state ritrovate esche avvelenate siano segnalate con appositi cartelli e siano oggetto di bonifica. E' in fase di sperimentazione la formazione di volontari  cui affidare gli interventi di bonifica con il contributo di cani appositamente addestrati: il progetto, che punta a offrire uno strumento in più in tal senso ai Comuni, è condotto dalla Regione con la Protezione civile. Per la bonifica, i Comuni possono avvalersi di squadre di volontari, cui sia data la possibilità di intervenire con il contributo di cani appositamente addestrati.
I Servizi veterinari delle Aziende Usl sono impegnati nella formazione delle forze di polizia e delle squadre di volontari cui sono affidati gli interventi di bonifica.

Le iniziative di sensibilizzazione
Verrà realizzata una campagna regionale per informare e sensibilizzare i cittadini. In particolare per spiegare cosa fare e a chi bisogna rivolgersi  nel caso di esche sospette o nel caso di sospetto avvelenamento di animali. Verranno inoltre programmati percorsi didattici nelle scuole , per favorire negli studenti la consapevolezza di un rapporto rispettoso nei confronti degli animali. Materiali informativi saranno destinati alle Forze dell'Ordine e ai veterinari (pubblici e privati) per fornire un quadro del fenomeno, anche rispetto ai rischi di salute pubblica e al benessere animale.
Come riconoscere i bocconi avvelenati
Polpette, fette di prosciutto, cotenne, colli di pollo, spugne, etc . Questo l'elenco non esaustivo delle insidie, tra le esche utilizzate negli avvelenamenti di cani e gatti o animali selvatici. Una tecnica da sempre utilizzata per la risoluzione delle controversie o per vendette di vicinato. In passato era anche consentita dalla normativa per eliminare la fauna selvatica (definita nociva) che poteva ostacolare l'attività venatoria o l'allevamento di determinate specie.

Le sanzioni previste dalla normativa, la legge regionale 27/2000
Uccidere animali selvatici o animali domestici con esche avvelenate è punito con il carcere : da tre a diciotto mesi (articolo 544 bis del codice penale, modificato con la legge 189/2004). Il maltrattamento di un animale comporta la reclusione da tre mesi a un anno o la multa da 3.000 a 15.000 euro  (articolo 544 ter, pena aumentata della metà se i maltrattamenti provocano la morte). L'articolo 674 del codice penale punisce chi getta sostanze tossiche nel suolo pubblico.
Con la legge 27/2000 ("Nuove norme per la tutela e il controllo della popolazione canina e felina"), la Regione Emilia promuove programmi e iniziative per contrastare atti di crudeltà e maltrattamenti nei confronti degli animali.

 

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